Consegnate in regione 390 firme contro la centralina sull’Alberone

Consegnata al presidente del consiglio regionale, Franco Iacop, una petizione popolare che esprime totale contrarietà a qualsiasi progetto di derivazione del torrente Alberone e quindi contro la costruzione di una centrale idroelettrica a Savogna.

Promossa dal comitato Amici del torrente Alberone e sostenuta da 390 firme, la consegna avviene pochi giorni prima del 24 marzo, termine per presentare osservazioni nell’ambito della procedura di valutazione di impatto ambientale.

Meno del 2% dei corsi d’acqua italiani – ha puntualizzato il primo firmatario della petizione e rappresentante del comitato Paolo Di Bernardo – si trova in condizioni di elevata naturalità e il torrente Alberone è uno dei pochi a farne parte, così come dimostrato dalla diffusa presenza di gamberi di acqua dolce che sono la cartina al tornasole della qualità dell’ambiente in cui vivono. Diventa dunque un esempio di gestione lungimirante del territorio mantenerlo intatto. Ma le considerazioni non si fermano a questo aspetto. Oggi vi è un’incentivazione esagerata che accompagna la realizzazione di impianti che usano fonti energetiche rinnovabili, ma non sempre sensibile agli aspetti ambientali e naturalistici. Questo progetto, oltre a mettere in pericolo la sopravvivenza del corso d’acqua, metterebbe la parola fine a realtà come un mulino, uno dei pochissimi rimasti nelle valli, che invece potrebbe essere rimesso in funzione in quanto le macine sono integre e potenzialmente funzionanti. Da ultimo, Di Bernardo ha fatto presente che il corso del torrente è incontaminato e con i requisiti per essere trasformato in parco naturale. Iacop ha evidenziato la necessità di puntuali valutazioni sulla necessità di dotarsi di produzione di energia da fonti rinnovabili e sull’impatto ambientale, che va considerato con altrettanta attenzione.

 

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