Continua la mobilitazione per il torrente Alberone

E’ stata consegnata al presidente del Consiglio regionale Franco Iacop una petizione popolare che esprime totale contrarietà a qualsiasi progetto di derivazione del torrente Alberone e, quindi, contro la costruzione di una centrale idroelettrica tra le località di Ieronizza e Savogna. L’iniziativa è stata promossa dal comitato Amici del torrente Alberone, è sostenuta da 390 firme e la consegna, alla presenza della consigliera regionale Elena Bianchi e del presidente della IV Commissione, deputata alla sua trattazione, VittorinoBoem, avviene qualche giorno prima del 24 marzo, scadenza del termine per la presentazione delle osservazioni nell’ambito della procedura di valutazione di impatto ambientale.

Meno del 2% dei corsi d’acqua italiani – ha puntualizzato il primo firmatario della petizione e rappresentante del Comitato Paolo Di Bernardo – si trova in condizioni di elevata naturalità e il torrente Alberone è uno dei pochi a farne parte, così come dimostrato, ad esempio, dalla diffusa presenza di gamberi di acqua dolce, che sono un po’ la cartina al tornasole della qualità dell’ambiente in cui vivono. Diventa dunque un esempio di gestione lungimirante del territorio mantenerlo intatto.

Ma le considerazioni non si fermano a questo aspetto. Oggi, infatti – sottolineano i firmatari del documento – vi è un’incentivazione esagerata che accompagna la realizzazione di impianti che utilizzano fonti energetiche rinnovabili, ma non sempre sensibile agli aspetti ambientali e naturalistici.

Questo progetto, nella fattispecie, oltre a mettere in serio pericolo la sopravvivenza del corso d’acqua, metterebbe la parola fine a realtà come un mulino, uno dei pochissimi ormai rimasti nella zona delle Valli, che invece potrebbe essere rimesso in funzione in quanto le macine sono integre e potenzialmente funzionanti. Da ultimo, Di Bernardo ha fatto presente che il corso del torrente è ancora incontaminato, selvaggio, e con tutti i requisiti per essere trasformato in parco naturale.

Il presidente Iacop ha messo in evidenza la necessità di puntuali e oggettive valutazioni sulla necessità di dotarsi di produzione di energia da fonti rinnovabili e sull’impatto ambientale che va considerato con altrettanta attenzione; per Elena Bianchi le poche oasi di non sfruttamento – e il corso del torrente Alberone è una di queste – sono da conservare e da non impoverire con progetti che possano metterle in pericolo; Vittorino Boem ha infine fatto presente che vi è una normativa regionale ben precisa sui corsi d’acqua e ha rimandato ogni ulteriore considerazione alla discussione che si aprirà in Commissione.

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